Comisariado y publicación

I luoghi del mutamento. Ex Ospedale del Ceppo di Pistoia.
Sale Affrescate, Palazzo Comunale, Pistoia, Italia.

Inauguración viernes 2 de octubre a las 18:00 h.

del 3 de octubre al 8 noviembre de 2020.Presentación de la publicación ed. Gli Ori – editori contemporanei
viernes 23 ottobre 2020,  17, Museo dello Spedale del Ceppo (piazza Giovanni XXIII, 14), Pistoia, Italia.

Exposición promovida por la associazione culturale “Amici del Ceppo”, en colaboración con Dryphoto arte contemporanea y con la contribución de la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, de la Società della Salute Pistoiese, del Comune di Pistoia y gracias a la disponibilidad de Azienda USL Toscana Centro. Publicación editada por Gli Ori.

L’esposizione (costituita da ben 30 immagini a colori di diverso formato) e il volume che l’accompagna mostrano dunque un cambiamento nel paesaggio urbano che appartiene alla memoria collettiva. Risvegliano ricordi e emozioni in chi ha conosciuto il vecchio ospedale, in chi ha condiviso nella sua architettura esperienze di vita e forse anche di morte, in chi vive e frequenta Pistoia. Allo stesso tempo, attivano la memoria e producono impressioni in chi mai c’è stato e neppure appartiene al territorio.

Andrea Abati, oltre a documentare fotograficamente, concede alle immagini l’autonomia che soltanto lo status arte ha e di conseguenza permette che ci siano diversi sguardi e letture, perché, tutto sommato, tutti abbiamo un passato e pensiamo a un futuro cercando di catturare un presente che scompare di continuo.

Questo nuovo lavoro si somma alla serie work in progress, intitolata I Luoghi del Mutamento, alla quale l’artista lavora dagli anni Ottanta. Interessato a sperimentare con la luce e con il colore e a riflettere sulla distanza tra ciò che l’occhio vede e ciò che l’obiettivo cattura, nelle sue opere Abati sceglie di non occultare il modo in cui si produce quell’elemento magico che è certamente presente nelle immagini, ma ci mostra con finezza ciò che avrebbe potuto lasciare fuori dall’inquadratura. L’informazione rivelatrice viene inclusa proprio per far vedere che non siamo di fronte a qualcosa di costruito a scopo artistico anche per il desiderio dell’artista di rimanere sempre fedele alla realtà: una scelta che gli consente inoltre di mettere in risalto la bellezza presente nel luogo.

Andrea Abati
Nasce a Prato nel 1952. Si occupa di fotografia dagli inizi degli anni Settanta. Opera un distacco dal reportage sociale pur rimanendo profondamente legato all’osservazione e documentazione dei luoghi, ponendo al centro dello sguardo la trasformazione del paesaggio, contemporaneamente interviene attivamente nel dibattito culturale italiano, partecipando a mostre, organizzando seminari e incontri.
Rivolge la sua attenzione alle trasformazioni del paesaggio industriale e antropizzato, così come al mutamento del tessuto sociale in una realtà globalizzata e sempre più multiculturale anche al fine di innescare pratiche artistiche nella sfera pubblica. Sue opere sono in numerose collezioni private e pubbliche e in spazi pubblici. Ha al suo attivo numerose personali e collettive in Italia e all’estero.

Imagen: Andrea Abati, I luoghi del mutamentoex Ospedale del Ceppo, 2018, #13 y #1.2

Vista de la exposición. Foto: Andrea Abati

Vista de la exposición. Foto: Andrea Abati